giovedì 17 agosto 2017

Sogni e Cassetti

Augurio n° 37
"SOGNI DI......" CATE II
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In questa calda giornata di ferragosto (per una senese come me è solo il giorno della prova generale e il giorno prima del Palio!!!)ho finito di leggere e riletto alcune pagine...ho imparato molto sul calcio,e mi fa bene vista la mia ignoranza in materia.
Ho sognato anche io molto come Giancarlo e gli altri e sognare non fa mai male!!!! E ogni tanto mi veniva in mente "Caterina non partire!!!!".....è un grande libro e ringrazio di averti trovato in coda al raduno altrimenti non avrei mai potuto fare questo viaggio tra sogni, rovesciate alla Boninba e la fiorentina di Bati!!!!! 
Mai lasciare i sogni chiusi in uno o più cassetti!!!!!!!!
C.
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"E guai a chi ci sveglia..."

mercoledì 16 agosto 2017

La giusta colonna sonora

Augurio n° 36
"SOGNI DI......" STE
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Mi ero dimenticato della promessa di scriverti un impressione personale, poi Marco mi ha mandato il messaggio che avevi pubblicato il suo e non volevo essere da meno, SIA MAI. In parte il commento comune comprende già le mie sensazioni, volevo soffermarmi sull'abbinamento dei testi. Sei riuscito a trovare, cercando tra le canzoni di Liga del periodo del libro quindi meno automatiche sempre la colonna sonora giusta ed anche sfruttandola nel testo come spunto. Idea davvero giusta ed azzeccata.
La soddisfazione poi che tu non abbia fantasticato su quel 3-0 del Bologna ha reso il tutto più divertente. Ancora auguri Sogni di tricolor ed ora hai il compito più difficile, non deludere tutti questi commenti positivi che aspettano un'altra storia. In bocca al lupo.
S.
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"E guai a chi ci sveglia..."

martedì 15 agosto 2017

Innamorarsi di un libro

Augurio n° 35
"SOGNI DI......" Maurizio
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Il più grosso errore che si possa fare è innamorarsi di un libro.
Non sto parlando dei lettori, un lettore se ne può innamorare, ha licenza di portarselo a letto, in bagno, sul divano, in metropolitana o sulla spiaggia assolata d'agosto e, poi, dimenticarlo in uno scaffale per anni, o su un tavolino di un bar nella speranza che trovi un altro amante lettore. Chi non deve innamorarsi del libro è il suo autore. perché nel momento in cui lo dai alle stampe e lo diffondi in altro modo, non ti appartiene più. 
Il libro è libero di vivere la sua vita come vuole e ti ripaga (ingrato!) con un misero 12% lordo sul prezzo di copertina...per me che oramai sono più un lettore di cose di calcio che un frequentatore di stadi e pay tv , "sogni di tricolor" è stato l'amante occasionale di una giornata e racchiude tutto il sentimento, i sogni e la poesia (quella dei campetti polverosi delle parrocchie dei nostri 12 anni) che in questo difficile momento storico della Fiorentina dovrebbe smuovere il cuore di qualcuno... 
saluti
maurizio
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"E guai a chi ci sveglia..."

lunedì 14 agosto 2017

Complimenti

Augurio n° 34
"SOGNI DI......" Max
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Sono stato indirizzato a questo libro da Checco come lo chiami te e devo ringraziarlo. 
Da collega tifoso ho avuto davvero un gran botta di adrenalina a rileggere di Batistuta, Rui Costa ed Edmundo. Non sono un grandissimo lettore, quindi non so bene cosa scrivere a livello di scrittura. Ma quel che mi sento di dire è che hai fatto davvero un bel lavoro nel far rivivere emozioni fiorentine di troppo tempo fa, specie in un periodo senza emozioni.
Bravo e complimenti
Massi
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domenica 13 agosto 2017

I miei sogni di....

Augurio n° 33
"SOGNI DI......" IRIS
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Tra un tuffo in mare e il sole ardente della Turchia, mi sono decisa pure io a scriverti due righe sul tuo "Sogni di tricolor", libro scoperto per caso in circostanze dove tutto mi sarei aspettata tranne che di comprare un libro! Ad essere onesta mi ha incuriosito la scelta di condividere la passione per il Liga, passione condivisa anche da me, sebbene la mia fede calcistica risieda altrove (sì, sono una gobba emiliana). Ma alla fine questo romanzo si è rivelato essere una gran bella scoperta: sembra quasi di vivere lì con Giancarlo, con i suoi successi e i suoi colpi di testa, le emozioni e l'orgoglio nel fare un salto così grande nella propria vita come quello di giocare nella propria squadra del cuore unite alla rabbia e alla frustrazione dei giorni successivi alle "serate brave". Pur non conoscendoti, si intuisce che c'è molto di te in questo libro e ti faccio i miei complimenti perchè non è facile esporsi così (io farei molta fatica lo ammetto) e in questo modo. 
Complimenti davvero per aver realizzato questo tuo sogno, o per dirla con altre parole "la scelta è o resti fuori o corri per davvero perché quando tocca a te, tocca a te". 
Un gran bel libro, da rileggere senz'altro e sono davvero contenta di averlo nella mia libreria. Un abbraccio dalla Turchia!! E che a questo sogno ne seguano altri... 
Iris
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Una strada nota

Kiave di lettura n° 248
Dopo un bel po' di tempo mi sono trovato di nuovo a incrociare la mia strada da lettore con un libro di Fabio Volo ed a mettere un suo libro nel mio personale Katalogo.
FABIO VOLO - "La strada verso casa" - Mondadori
Ho ritrovato Volo, dopo un periodo di mia assenza dalla sua scrittura, un po' modificato e per lunghi tratti ampiamente confermato. Si parte da due fratelli molto distanti (almeno apparentemente) che per necessità familiari e problemi derivanti dal tempo che passa si ritrovano molto più vicini di quanto pensassero o avessero programmato.
"TUTTE LE STRADE PORTANO" alla fine ad un'analisi completa di noi stessi ed in questo libro emerge come impegni e novità che la vita ci sottopone possono essere affrontati in vario modo e con anche stravolgimenti del normale percorso che ognuno di noi porta regolarmente avanti a cose "normali". Nelle due caratteristiche opposte dei fratelli (Andrea serio e responsabile, Marco tormentato e senza voglia di mettere radici) in realtà sono nascosti lati che emergono lungo il libro e lungo la storia e fotografano la reale esistenza dei due. Dalla incapacità di accettare il trascorrere degli anni "..mi rompe mettere il 4 davanti al numero dei miei anni.." e le relative conseguenze "...che palle tu e la tua paura del futuro, ma non puoi essere felice per il presente?.." alle caratteristiche di vita più generali "..senza nessun entusiasmo particolare, senza intoppi, come se fosse la cosa più naturale del mondo.." o di come affrontare le cose "..sarò lì prima che tu cada per afferrarti in tempo..".
Riavvicinandosi e ripercorrendo anche la loro vita di fratelli, emergono passi irrisolti e riaffiorano rapporti che sembravano in qualche modo accantonati anche con altre persone "..succedeva che non si sentissero per un po', non erano mai veramente usciti l'uno dalla vita dell'altro. Qualcosa li teneva legati da sempre.." "..è incredibile che ci siamo incontrati così, tra di noi funziona ancora questa calamita..". Ne nascono analisi e nuovi ripensamenti "..più volte aveva pensato di essere stato stupido a perdere una persona come lei, l'unica che riusciva ancora a farlo emozionare.." con la voglia soprattutto di Marco di "..voler mordere la vita, un volersi sentire vivi, affamati di giorni, di ore, di attimi, con la smania di non sprecare nemmeno un istante.." mentre Andrea nel suo essere responsabile qualcosa lascia per strada pur piano piano convincendosene "..il nostro matrimonio era perfetto tranne una piccola cosa che non ce lo faceva godere..era tutto solo molto noioso..". La situazione del padre che sono "costretti" ad accudire li riporta ai percorsi della famiglia "..quanto sarebbe bello rivivere una giornata così, una giornata da bambino.." nella sua totalità e nelle sue mancanze a livello affettivo "..la cosa che lo sorprese era che gli mancava suo padre. Gli era già successo in passato di sentire nostalgia per la sua famiglia..". Si troveranno in parte cambiati, "..c'era una bellezza in quella fragilità che non è spiegabile, non si capisce da dove provenga.." in parte solo più consci dei vari aspetti che li caratterizzano. Si legge come sempre che è una bellezza e non ci sono punti "lenti".
Il libro scorre bene, con sempre la sensazione che qualcosa della brillantezza passata di Volo sia un po' annebbiato ma pur sempre nell'ambito di uno stile piacevole e capace di tenere viva attenzione e lettura. La struttura corre sempre su una storia centrale, stavolta un po' diversa dalle solite viste in passato, da cui ne derivano piccole strade laterali che non fanno perdere di vista il quadro generale che resta presente sempre. Lo stile è invariato e resta una penna che sa catturare.
BIGNAMI: Un ritorno che merita e che consiglio a chi non l'ha letto, anche per alcuni tratti "nuovi" che emergono, merita quattro stelle su cinque di valutazione.

sabato 12 agosto 2017

Sogni di....

Augurio n° 32
"SOGNI DI......" CICCIO
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Quasi un anno fa scrivevo così:
"Non sono un tifoso di calcio, né un fan sfegatato di Ligabue, eppure questo romanzo mi ha emozionato..."
Alla fine sono le piccole cose a emozionarci, i momenti felici e quelli in cui magari vorresti essere semplicemente invisibile, e gli Amici, quelli veri, che ti ammoniscono quando ci sbatti il muso, ma sempre pronti a gioire delle tue vittorie. 
"Sogni di tricolor" è tutte queste cose semplici, che alla fine sono le più grandi e importanti, quelle che ti accompagnano ogni giorno e talvolta ti fanno crescere.
Talvolta "Il Sogno" si realizza davvero e la ricetta è semplice: crederci...
e guai a chi ci sveglia!
Un abbraccio,
Continua così!!
Lore
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venerdì 11 agosto 2017

Non partire..

Augurio n° 31
"SOGNI DI......" CATERINA
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Non dimentico i compagni di liga figuriamoci!!!!!!
Ancora non ho finito il libro sono a metà circa ma per adesso mi piace parecchio...leggo e immagino le scene poi avendo conosciuto te e altri personaggi immagino meglio e rido "abbestia"..
Il sottofondo delle canzoni di liga e l'accoppiata è sempre perfetta!!!!! Se ci aggiungi la citazione con il mio nome.... : -)
Un libro leggero ma carico di significato fino ad ora...il resto alla fine del libro!!!!!!
Caterina
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giovedì 10 agosto 2017

Ciao viola

Augurio n° 30
"SOGNI DI......" MARCO
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Come preannunciato, arriva anche il mio commento personale. 
La mia nonna diceva che arrivo sempre a mercato  chiuso, ora ancora di più. Non so se son sempre in tempo, al limite ti resta a te ed a me va bene lo stesso. Mi ha sorpreso il tuo sogno perchè fila bene, fa immedesimare e soprattutto sognare. Ci sono alcuni punti in cui ci giri un po' troppo intorno e forse qualche dialogo qua e la soffre un po' ma è davvero piacevole la storia e lo stile di racconto con anche le varie caratteristiche (colonna sonora, citazioni ed altro). Il fatto che poi l'avessi scritto te ha reso tutto più interessante è chiaro, ma sai che so essere crudo anche con te ed invece ti meriti complimenti.
Mi accodo ad altri, aspettiamo il prossimo.
Ciao viola
M.
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mercoledì 9 agosto 2017

Colori diversi stessi sogni

Augurio n° 29
"SOGNI DI......" BAZZO
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Una canzone più vicina ai Colori di Angelo “er fateje male” diceva:  "Era il mio sogno fin da bambino veder su questa maglia il Tricolor..e quando ero ragazzino sognavo di essere Agostino!"
Ora, che sia il Dibba o Giancarlo non è così importante, conta aver la possibilità di addentrarsi in questi Romanzi che racchiudono Amicizie Abbracci Difficoltà Amori Esultanze e che dopo la lettura regalano un sapore diverso alla giornata. 
A me è capitato cosi’.
Complimenti aspettiamo il prossimo,
Francesco      
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martedì 8 agosto 2017

Seconda ondata di sognatori

Kiave di lettura n° 247
Sembra davvero che abbiate metabolizzato al meglio il motto del dei miei Sogni di Tricolor, ed il modo che avete trovato per rendere effettivo quel "E GUAI A CHI CI SVEGLIA.."  è stato quello più lusinghiero che mi potessi mai immaginare.
Così, visti altri contributi arrivati per il mio speciale "Nato il Quattro Luglio" ho deciso di riaprire la pubblicazione dei nuovi commenti arrivati.
"Questi auguri son peggio di un mutuo, non finiscono mai?" il commento sempre generoso di chi dall'alto della sua posizione, ha una parola buona per tutti e soprattutto per il mio libro. Aldilà della contestazione "interna" devo ancora una volta ringraziarvi tutti e soprattutto chi ha inviato gli ultimi contributi che mi hanno permesso di riaprire questo speciale ritrovo di sognatori.
Ed allora rinfrescatevi la memoria con quanto finora arrivato
e da domani si riprende, son sincero, con un bel carico di emozione.
Per chi ancora non sapesse di cosa sto scrivendo ricordo che "Nato il Quattro Luglio" è un'idea di qualche tempo fa che ha portato i contributi che vedete linkati sopra, lanciata da questo blog per festeggiare appunto il primo compleanno di Sogni di Tricolor.
Per i più timidi/impegnati/ritardatari/distratti che ancora non hanno inviato il loro contributo, vi ricordo che in palio c'è anche un "pacchetto" sorpresa per il vincitore, oltre il mio GRANDE ringraziamento e la pubblicazione su questo blog del contributo ma soprattutto l'inserimento nell'elenco dei sognatori.
Quindi chi ancora non l'ha fatto invii le proprie "X righe" a kappaviola@yahoo.it - clicca qui ....
A domani....e GRAZIE ancora...vi aspetto qua..

martedì 1 agosto 2017

Un GRAZIE da Sogno

Kiave di lettura n° 246

Stasera i "SOGNI DI..." sono i miei. Da quando ho lanciato l'idea di fare gli auguri al mio Sogni di Tricolor, creando una versione tutta mia di "Nato il Quattro Luglio"sono stato davvero sorpreso e inondato di messaggi che mi hanno aperto un sorriso davvero grande ma anche qualche piccola lacrimina di commozione (eh oh l'età avanza e la....congiuntivite....è bestia cattiva).
Non so da che parte cominciare per ringraziare tutti, ma proprio tutti, quelli che hanno mandato un messaggio, un commento, un "non so che scrivere ma ti faccio gli auguri", un "guarda la posta", un "che va bene per messaggio", un "ti ho mandato due righe spero siano adatte", un "boia! un anno? Auguri, di più unso che dire", un "che palle, anche il commento per gli auguri?", un "stasera chi pubblichi come commento?", un "quel che penso del libro lo sai, non ce la fo a scriverlo in poche righe", un "boh io c'ho provato ma secondo me ho scritto una sciocchezza" o banalmente un "e icchè ti dovrei scrivere?".
Davvero GRAZIE, è stata davvero (mi ripeto DAVVERO) una gran bella carrellata di impressioni, sensazioni, dimostrazioni di affetto e di apprezzamento. L'anno scorso è stato davvero un sogno quello di veder realizzata e concretizzata quell'idea dalle tante parole e dalla magica copertina, quest'anno è stata una sorpresa veder quest'ondata generata da quelle pagine. Mi faccio i complimenti da solo per l'idea perchè per me è stato davvero BELLO ricevere quelle email, prepararle come post e pubblicarle. 
A chiusura di tutti questi auguri mi sembrava giusto farvi i miei, di "SOGNI DI" e ripetere che in questo mese quel sogno lo avete riaccesso o meglio ben evidenziato.
Adesso mi prendo qualche giorno di pausa (e di ferie) ed al ritorno mantengo la mia promessa di "premiare" il vincitore di questo particolare concorso di sogni.
Vi saluto con il consueto "E GUAI A CHI CI SVEGLIA.." ma soprattutto con la carrellata di quello che voi avete realizzato.

lunedì 31 luglio 2017

Il primo di tanti compleanni..

Augurio n° 28
"SOGNI DI......" Ale
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Come posso sottrarmi io? Svincolarsi da questa festa sarebbe un po' come se Bernardeschi, eletto nuovo unico10 a maggioranza bulgara dalla città intera, decidesse di cambiar casacca scegliendo la più odiata nella conca d'Arno.. no, non potrei mai neanche per tutti quei milioni nei quali il carrarino starà nuotando come il miglior Paperon de Paperoni.. ricco, ma solo.. (ma questa è la visione che serve a noi per star meno male).
 A contrapporsi invece ecco questa splendida storia che ti è uscita dal cuore prim'ancora che dalla fantasia.. una fantasia ben mixata a storie vere, vita vissuta e tatuata fin dentro la prima pelle.. toccando bene il sangue appassionato che scorre solo nei veri scrittori capaci di metter per scritto, raccontare agli altri quello che questi ultimi son capaci solo di guardare addirittura anche distratti.. servono come le lucciole ai primi di giugno persone come te.. che ci fanno assaporare una storia che son sicuro pagina dopo pagina è diventata un po' la storia di tutti.. poco importa se il tricolore resterà davvero un sogno.. quel che conta è annoverarti tra i veri amici, la tua tenacia nel credere al sogno e la tua capacità nel viverlo con la giusta dose di soddisfazione e razionalità.. quel quattordici, a guardarti bene ha fatto un lavorone anni fa.. che sia il primo di tanti compleanni e di tante storie
A.
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domenica 30 luglio 2017

Tre cose messe insieme

Augurio n° 27
"SOGNI DI......" Maria Rosaria
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*plin plon*

Non è una recensione, non è un commento, non è un augurio. È queste tre cose messe insieme e anche di più, tipo un paio di lucciconi che qualche pagina mi ha fatto venire.
Arrivo tardi come il corriere di ibs, ma arrivo. E allora un brindisi al tuo bel lavoro, alla tua penna e al tuo cuore, Susins. E che nessuno dei tre smetta mai di crescere!

*plin plon*
(Dopo lo sproloquio iniziale, eccoti le mie impressioni)

"Sogni di tricolor" è un libro che ho aspettato tanto, per via di corrieri un po' distratti, e che mi ha aspettata tanto, sempre lì, in attesa che lo leggessi.
Ma, una volta iniziato, è un libro che ti porta con sé, che ti coinvolge in uno stretto giro di amicizie, che ti fa esultare per una partita, ti fa prudere le mani - pronte a diventare nocchino - quando Giancarlo cede il passo al campioncino, e che ti fa tremare le ginocchia al varco di un grande stadio, qualunque sia la tua fede calcistica. 
È un racconto emozionato ed emozionante. Un bell'esordio, che dimostra che le parole e le storie ci sono. Ora non rimane che farle crescere.
M.
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sabato 29 luglio 2017

Un libro, una storia, un sogno

Augurio n° 26
"SOGNI DI......" Una questione di centimetri
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I libri raccontano una storia, un sogno, una idea. I libri soprattutto raccontano una vita, le emozioni di un protagonista che attraverso i suoi gesti, le sue azioni e le sue parole ci fa innamorare sempre di più della nostra vita. Oggi facciamo gli auguri ad un libro che si lascerà amare sempre di più con il passare del tempo, ci ha saputo raccontare la sfaccettatura della vita che purtroppo passa sempre in secondo piano: le passioni. L'autore ha reso il protagonista un simbolo della nostra epoca, un ragazzo che ha creduto fino alla fine ad un sogno. Non ci resta che fare gli auguri a questo "nato il 4 Luglio", nella speranza che tra qualche anno, quando il tempo avrà ingiallito le pagine del libro tutti noi ricorderemo con affetto le parole e le emozioni che ci ha saputo regalare
M.
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venerdì 28 luglio 2017

Un anno di..

Augurio n° 25
"SOGNI DI......" Enry
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Un anno di "sogni di tricolor"...
Un anno da sogno vissuto da Giancarlo, un ragazzo che con un mix di cuore, coraggio, caparbietà e aiutato dalla forza che le giuste persone accanto possono trasmettere, riesce a realizzare il suo sogno... 
Un anno condito da tanti attimi di emozione che questo libro è riuscito, e riesce ancora a regalarmi ad ogni lettura... grazie!
Buon compleanno "sogni di tricolor"!
Enry
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giovedì 27 luglio 2017

Partecipo anche io

Augurio n° 24
"SOGNI DI......" REG
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Conosco il blog per le pagelle della domenica che ogni tanto leggo e quando ho visto del libro l'ho comprato. Ora che c'è questa raccolta di impressioni e con tutte quelle che ho letto volevo anche io dare il mio parere, da fuori visto che a differenza di altri non conosco chi l'ha scritto. 
Per me fiorentino e tifoso è stato davvero un tuffo nei sogni di quell'anno maledetto visto quell'infortunio a Batistuta.
E' scritto bene e soprattutto cosa che adoro è scritto con capitoli brevi. In alcuni punti forse ci sono delle ripetizioni....e comunque non sono un esperto ma solo un lettore quindi è solo un parere...ma per il primo romanzo mi pare davvero un libro ben scritto ed a me è piaciuto davvero tanto.
Per usare le pagelle che tanto vanno di moda in questo blog direi un bel 7.
Ciao
Reg.
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mercoledì 26 luglio 2017

Recensione di un anno de "Sogni di Tricolor"

Augurio n° 23 
"SOGNI DI......" Maria
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Capita così, di punto in bianco. Sei a casa, al bar, al cinema, con gli amici, e lo vedi. Non è un oggetto specifico, è un qualcosa su cui i tuoi occhi si posano così, involontariamente, casualmente. Eppure, in una circostanza assolutamente estranea al contesto, il ricordo affiora. Eccolo, si sta facendo spazio tra gli obblighi, i doveri e gli attimi di libertà della giornata, eccolo, ha deciso che il suo tempo è maturo, che non puoi sottrarti e che devi ricordare perché i buoni libri non solo non si dimenticano mai, ma si assorbono come fa una spugna con il liquido di turno, si assorbono e sono pronti a riaffiorare in qualsiasi indefinito istante e grazie ad un qualsiasi imprecisato stimolo.
E detto francamente è proprio quello che è capitato alla sottoscritta pochi giorni fa, la quale, camminando per le vie della città, è incappata in un iris viola. Il contatto visivo è stato minimo, quello interiore interminabile. La mente ha accelerato, immagini su immagini si sono sovrapposte nella memoria, e come se fossero pagine di un libro si sono fermate a quella di Giancà, il giovane bomber creato dall’immaginazione (e realizzato dalla penna) di Enzo Susini.

Un pallone che ha cambiato la vita di Giancà, un pallone ed una squadra che hanno colorato la sua vita prima nella veste di tifoso, poi di giocatore, perché arriva un momento in cui quella maglia la devi possedere, indossare, consumare, perché arriva un momento in cui quella maglia è tutto. Un onore, ma anche un dovere. Un impegno, ma anche un atto di fede. Un’avventura, quella di Enzo/Giancà in cui è racchiusa la volontà di combattere, in cui è custodito il più grande degli insegnamenti: la forza di non arrendersi mai e di andare avanti ancora e ancora per raggiungere quelli che sono i propri obiettivi. Anche quando il traguardo sembra irraggiungibile, anche quando la corrente vuole trasportarci da tutt’altra parte, anche quando la massa ci dà per vinti e perduti, perché non è mai così, non è mai così quando il nostro corpo e il nostro intelletto custodiscono quel briciolo di determinazione che ogni giorno ci ha permesso – e ci permette – di salire quel gradino in più.
Giancà questo lo sa bene, lui che è stato per tutti “il campioncino maledetto”, lui che tra errori, cadute e canzoni del Liga, è riuscito in quel che è considerato impossibile costruendo sul sudore delle proprie fatiche. 

Può durare un attimo, il tempo di un flashback, tuttavia quell’attimo è sufficiente a destabilizzare, a riportare alla mente quella che è stata una lettura entusiasmante e che, seppur da poco abbia compiuto un anno, a tutt’oggi è ancora in corsa, è ancora in atto nella sua personalissima maratona.
Ed è questo ricordare incessante, casuale, inaspettato che ci dimostra quando un libro è davvero buono, perché pochi sono gli elaborati che dopo aver scosso nella lettura hanno la forza di tornare a posteriori. Giacché, questo ricordare non è altro che la riprova che uno scritto ha lasciato il segno, che ha adempiuto alla sua missione, che è arrivato con tutta la sua virulenta forza.

“Sogni di Tricolor” riesce perfettamente in siffatto arduo compito, si legge, si divora, si ripone eppure non si dimentica. E’ lì indelebile, nel cuore e nella mente. Ieri. Oggi. Domani.
M.
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