sabato 14 gennaio 2017

Battaglia vinta ma non stravinta..

Kiave di lettura n° 218
Continuando nell'arricchimento del mio personale Katalogo, tornano a "farci visita" le storie del BarLume, quindi la Kiave di lettura di questa settimana hai i sapori divertenti e gialli dello scrittore di Pisa. 
MARCO MALVALDI - "La battaglia navale" - Sellerio
Partendo con il paragone "Un lavoro d’indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. All’inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione" " la nuova indagine porta Massimo e la nuova fidanzata vicequestore ad imbattersi in un caso che sembra non riguardarli da vicino ma che come nelle passate puntate i "vecchietti" "CHE VANNO E CHE VENGONO" dal bar di Pineta porteranno ad argomento principale di conversazioni e poi conseguentemente di indagini.
Nel libro ci sono le conferme di una penna ironica "Vilma mi legge la ricetta, così mi viene l'appetito. E poi mi stiocca ner piatto le verdure bollite. Vedrai, se continuo soì, lo so io chi sarà ir prossimo morto di Pineta - dai che prima che tu moia di fame ce ne vole - 'Un parlavo mia di me. Parlao della mi' moglie. Se continua vedrai uno di questi giorni ir collo glielo tiro" ma anche appuntita e pensante "ognuno di noi si costruisce, nella vita, delle regole non scritte: imperativi categorici che ci impediscono di prendere in considerazione dei comportamenti che, oltre a essere perfettamente legali, non farebbero del male a nessuno". Negli equilibri del romanzo Massimo resiste come protagonista totale mentre Tiziana lascia un po' il passo alla nuova fiamma del padrone del bar con nonno Ampelio ed i suoi "colleghi" d'indagine ben protagonisti "parli come mangia, altrimenti rischia di essere mangiato prima di aver finito di parlare" con i loro detti ed i loro aneddoti ma soprattutto con la voglia di indagine e di "scombussolare" i piani di Massimo che poi alla fine i cromosomi del nonno investigatore li cura e li fa uscire al momento giusto "è tipico dei bugiardi allungare il brodo di particolari per rendere il racconto più convincente. Secondo stai facendo quella cosa con le mani. Quando una persona mente, spesso allontana da sè quello che sta dicendo. Frase lunga, mani a tergicristallo, ciccio mio stai dicendo una cazzata". La trama tocca da vicino temi attuali e semplificazioni troppo di moda "in mezzo a tutta questa gente ci saranno le furbe, le sceme, le oneste e le farabutte, le suore laiche, i troioni da sbarco. La gente sono persone, diceva un tipo in un libro che ho letto qualche tempo fa." attraverso, come dicevo, una costruzione di storia nota e con dei protagonisti sostanzialmente anche; nonostante questo, leggere questa battaglia navale è divertente e non ha troppe pause anche se la brillantezza iniziale un po' risente dell'effetto sorpresa svanito. Malvaldi riesce a cucire una storia senza sbavature ma che non arriva al fiume in piena di risate e divertimento dei primi appuntamenti, continuando un trend un po' in discesa che anche se lascia sempre soddisfatti un po' preoccupa, da ammiratore sincero dell'autore.
BIGNAMI: Malvaldi mi aveva abituato male con le prime puntate della storia del BarLume che erano davvero state divorate e soprattutto di una qualità davvero notevole ed apprezzabile. In questo caso il libro scorre e lascia sorrisi aperti, ma in generale qualche rallentamento ogni tanto si nota, qualche battuta è meno brillante e la penna si appesantisce un po'. Sempre una lettura piacevole...ma senza la standing ovation. Valutazione? Diciamo tre stelle su cinque.

5 commenti:

  1. da fb:
    Sono assolutamente d'accordo con te, quanto mi mancano le risate dei primi tre romanzi...
    Donny

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    1. vero? allora non sono solo io!! ;-)

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  2. da fb:
    ommento fuori tema perché non ho letto i libri, non conoscevo questo autore, Ho visto i film e in effetti ho fatto lo stesso commento. I primi facevano ridere. Gli ultimi due mi fanno venire l'ansia
    Maria Grazia

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    1. Io non ho visto i film invece :-)
      Magari ansia no....ma molta meno brillantezza si ;-)

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    2. da fb:
      Purtroppo a me si, troppo gridati :-)
      Maria Grazia

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